Chirurgia conservativa emodinamica – Metodologia Chiva

Massimo Cappelli

Massimo Cappelli

di Massimo Cappelli

Il progresso della ricerca scientifica oggi ci permette di curare la malattia venosa degli arti inferiori in modo assolutamente impensabile fino a non molto tempo fa, conservando la gran parte del patrimonio venoso con il minimo gesto chirurgico (CHIVA).
La strategia conservativa dei tronchi safenici a differenza dei trattamenti demolitivi (Stripping, Laser endovenoso, Radiofrequenza, Scleroterapia con liquido o mousse) comporta, come dimostrato da studi pubblicati, una migliore stabilizzazione della malattia varicosa nel tempo, quindi minor tendenza alle recidive, controllandone i sintomi ed ottenendo un ottimo risultato estetico.

Il trattamento chirurgico conservativo emodinamico (CHIVA) non presuppone soltanto la conservazione della safena leggi tutto

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